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Industrial open space

Ricavato da un ex stabilimento produttivo di fine '800 situato nella zona dei navigli di Milano, l'edificio era stato concepito per la produzione di materiali refrattari ed occupato per un lungo periodo dalla Richard Ginori ed in seguito divenuto magazzino Mondadori.


Grazie al progetto di risanamento conservativo risalente al 2002, si è data vita ad un loft adibito ad uffici.

Tra le principali caratteristiche possiamo citare l'impegno al miglioramento dell'afflusso di luce naturale tramite l'apertura di ampie vetrate che si affacciano sulla serra bioclimatica posta a nord, ricavata sfruttando le originarie strutture e capriate in acciaio di un deposito addossato al fabbricato. Sono inoltre stati previsti lucernari e camini di luce per fornire illuminazione naturale di tipo zenitale.

Una delle problematiche dell'edificio prima della ristrutturazione era il surriscaldamento della copertura, che i precedenti proprietari avevano "risolto" mediante irrigatori atti a mantenere bagnata la superficie del tetto nelle giornate estive. Questo problema è stato risolto tramite una copertura verde, che, oltre a mitigare gli sbalzi caldo/freddo, isola termicamente tutta la copertura, migliorando sostanzialmente l'efficienza energetica dell'edificio.

Il corpo servizi centrale è caratterizzato da un intonaco in terra cruda con impresse in rilievo le opere di Claudio Onorato.


Progetto:

Bicubo Architetti (ref. Arch. Alessandro Beber)

Arch. Claudio Onorato

Cons. terra cruda Arch. Sergio Sabbadini




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